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Life SalvaGuARDiA: Garda Uno ha partecipato attivamente al progetto europeo

 

Garda Uno ha partecipato attivamente al progetto europeo nel biennio 2022/23
Il Garda è fragile: per rafforzarlo servono buone pratiche (ambientali ed economiche) - Life SALVAGuARDiA: tutti i risultati del progetto biennale che ha coinvolto hotel, aziende, sindaci e cittadini.

Un’area splendida, ma fragile. Una definizione che si addice in pieno al lago di Garda. E non a caso la campagna di rafforzamento ambientale del Benaco, che si è appena conclusa, si chiamava “Life SALVAGuARDiA”: un programma ricco di iniziative, dibattiti e installazioni artistiche improntati a temi come il cambiamento climatico, la necessità di tutelare il territorio e, con esso, il pianeta.

Il progetto biennale, che si è concluso a novembre 2023, ha coinvolto diverse realtà: non solo Cauto (capofila), ma anche Acque Bresciane e la società Garda Uno, la multiutility del Benaco e della Bassa bresciana (100% pubblica) che da anni investe in programmi di sostenibilità che spaziano dall’economia circolare dei rifiuti all’energia rinnovabile e alla mobilità elettrica.

Il programma ha avuto due meriti: aumentare nella società la consapevolezza di quanto siano centrali i temi della sostenibilità, dall’altro ha messo in campo azioni concrete per ridurre l’impatto concreto di imprese, enti pubblici, turisti e singoli cittadini.

Molto significativo l’evento che si è tenuto a Desenzano il 4 maggio, con ospite il professor Stefano Mancuso, scienziato a capo del Laboratorio internazionale di Neurobiologia vegetale (Linv) di Firenze. Con Mancuso, alla presenza di 400 persone, si è discusso dell’intelligenza del mondo vegetale: esempio di resilienza, in grado di reagire ai cambiamenti nell’ambiente, adattandosi e sviluppando soluzioni innovative. Un esempio di come dovrebbe comportarsi e agire la popolazione di tutti gli Stati, in ogni continente, facendo squadra e trovando soluzioni al cambiamento climatico.

Grazie a Life SALVAGuARDiA, durante l’anno scolastico 2022/23, sono stati coinvolti più di 2.000 alunni. Ben 20 le classi delle scuole superiori che hanno realizzato altrettanti project work su due tematiche: cambiamento climatico e cibo da spreco a risorsa.

Come non menzionare, poi, il progetto artistico “Elogio del limite”, ospitato prima nella sala civica di Desenzano e poi alla Fondazione Cominelli (Cisano). Si tratta di un progetto diffuso, realizzato in diversi paesi del Garda (tra cui Padenghe, Desenzano, San Felice, Cisano, Toscolano) con installazioni artistiche create utilizzando materiali che erano destinati a essere gettati in un’isola ecologica o risultavano in qualche modo a fine vita. Così è nato ad esempio il “Drago nel salotto”, costruito dall’artista Nicolas Vavassori con vecchi mobili e pallet che stavano in una soffitta. Elogio del Limite ha re-interpretato il concetto di Land Art come “arte ecologica”, ispirandosi ai principi cardine dell’economia circolare.

Nel suo complesso Elogio del Limite ha coinvolto sul Garda più di 15.000 persone, tra turisti e cittadini.

Fondamentale è stato anche coinvolgere da un lato gli stakeholder e dall’altro gli attori economici che, in un bacino come quello gardesano, sono prima di tutto le strutture ricettive. Non a caso, Garda Uno ha lavorato attivamente al progetto R!GENERA HOTEL: si tratta di un’iniziativa che ha coinvolto 5 alberghi della Riviera bresciana del Garda, che hanno accettato di “andare a scuola” di buone pratiche, attivando dei percorsi virtuosi. Parliamo di un più efficiente riciclo interno dei rifiuti, dell’installazione di misuratori d’acqua per il risparmio idrico, di pannelli fotovoltaici per ridurre l’utilizzo di fonti fossili e, grazie a Cauto, donando cibo a “magazzino diffuso”, una rete on line che permette di donare gli avanzi ai più bisognosi.

Più in generale, alla fine del progetto Life SALVAGuARDiA si contano più di 30 aziende dove sono state attivate processi che hanno portato alla compilazione di un sistema di valutazione per misurare il proprio grado di sostenibilità e, al contempo, aumentare la consapevolezza su temi come il Green Deal Europeo e l’Agenda 2030.

Alla conclusione di questo progetto di empowerment ambientale, l’augurio è che il concetto di limite, riconosciuto come elemento positivo e giusto, ora venga colto e interpretato anche come un’opportunità.

Links: salvaguardia.net - cauto.it - acquebresciane.it

 

 

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