Gardauno Spa

 

Il battello spazzino preso di mira dai vandali
Strumenti di bordo presi a martellate, rubate attrezzature e la pistola lanciarazzi

Hanno preso a martellate la strumentazione di bordo e rubato attrezzature e pure la pistola lanciarazzi: il Pellicano, il battello spazzino di Garda Uno ormeggiato al porto di Desenzano, è stato vandalizzato.

E ora i carabinieri indagano per cercare di individuare chi l'ha preso di mira senza una ragione apparente. Potranno forse essere di una qualche utilità le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza puntate sul porto, installate qualche mese fa dall'Autorità di bacino.

Al di là dell'individuazione dei responsabili, resta il danno. Il battello spazzino peraltro aveva da poco ripreso il servizio dopo un periodo di sospensione perché l'operatore di prima aveva lasciato l'incarico e Garda Uno ha faticato non poco a trovare sostituti.

Per cui il Pellicano aveva ripreso la propria attività di pulizia deilitorali, seppur con alcune limitazioni operative dettate dal corso di formazione del nuovo personale.L'attività del battello è fondamentale: nell'ultimo anno di attività piena, infatti, è riuscito a raccogliere 240 tonnellate di rifiuti galleggianti.

Ora Garda Uno è «convintamente impegnato a ripartire al più presto con il servizio nella sua completezza - fa sapere il responsabile dei servizi di igiene pubblica della multiutility gardesana, Massimo Pedercini -. Siamo dispiaciuti e allo stesso tempo increduli per quanto accaduto».

I vandali sono saliti sullo scafo del Pellicano ormeggiato al porto di Desenzano nella notte tra giovedì e venerdì, sono entrati in cabina e hanno preso a martellate gli strumenti di bordo, si sono impadroniti delle attrezzature e della pistola lanciarazzi utile per segnalare eventali situazioni di emergenza.

I danni sono ingenti, sia per il valore economico degli strumenti, sia per i costi di riparazione, ma soprattutto «per le difficoltà che si incontreranno - spiega Pedercini - nel reperire sul mercato apparecchiature sofisticate: la sostituzione di qualsiasi componente è diventata difficilissima».

Alice Scalfi

Fonte: Giornale di Brescia

Data di pubblicazione: Martedì 26 Luglio 2022

 

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